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8/9/2015 – Conferenza Regioni d’Europa: no alla coltivazione di ogm

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha recentemente ribadito il suo no alla coltivazione di organismi geneticamente modificati, ed ha invitato il Governo a trasmettere alla Commissione europea le richieste italiane di esclusione della coltivazione di Ogm sull'intero territorio nazionale.  Dall'entrata in vigore del regolamento n. 1829/2003, gli stati membri dell’Unione non sono mai riusciti a raggiungere una maggioranza qualificata a favore o contro un progetto di autorizzazione di nuove varietà transgeniche, e l'adozione delle decisioni da parte della Commissione europea, originariamente pensata come un'eccezione, si è affermata come la norma. Una situazione non più sostenibile, secondo la Commissione europea, che ha proposto di mantenere le attuali procedure di autorizzazione, lasciando però ai 28 Paesi la possibilità di vietare o limitare l'utilizzo di Ogm sul loro territorio sulla base di motivi di ordine generale che non siano in conflitto con le valutazioni dell'Efsa, l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare. La proposta ha ricevuto un'accoglienza molto fredda tra gli stati membri, oltre ad attirarsi le critiche di organizzazioni ambientaliste e stakeholder del settore agroalimentare, che si aspettavano una riforma complessiva del sistema, non una rinazionalizzazione delle decisioni sugli Ogm, e temono che il provvedimento possa creare un mercato interno a macchia di leopardo.