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6/12/2014 – Occupazione: Cna Sardegna, il 50% del calo degli occupati riguarda nell'isola il settore Costruzioni

 

Quasi il 50% del calo degli occupati registrato in Sardegna negli ultimi sei anni è riferibile al settore delle costruzioni: per questo motivo le politiche per il rilancio dell’edilizia, a partire dall’immediata approvazione del disegno di legge all’esame del Consiglio regionale, sono essenziali per far ripartire l’occupazione e l’economia della nostra regione.
È questo il risultato di una recente indagine del Centro studi di Cna Sardegna che, analizzando i dati occupazionali diretti e l’indotto, evidenzia la capacità del settore Costruzioni di influenzare l’andamento dell’intera economia regionale. Le costruzioni, infatti, più di qualsiasi altro settore, sono in grado di attivare una filiera vastissima. Includendo l’indotto si stima che circa fra i 32 e i 37mila dei 71mila occupati persi in Sardegna tra 2008 e 2014 fanno riferimento al settore delle costruzioni allargato: quasi il 50% della perdita occupazionale complessiva. «Questi dati dimostrano che la ripresa del settore delle costruzioni è un elemento imprescindibile per il rilancio dell’economia e dell’occupazione della Sardegna», commentano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente segretario regionale della Cna sarda e presidente della Cna Costruzioni, sottolineando come per valutare il reale impatto dell’edilizia sull’economia della Sardegna sia indispensabile considerare l’intera filiera delle costruzioni, non solo l’occupazione diretta ma anche quella dell’indotto.